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Nuovi talenti della musica sperimentale

pubblicato su Arci Report n. 10 del 15 marzo 2011

Il Festival 5 Giornate porta a Milano dal 18 al 22 marzo, come ogni anno, artisti di musica sperimentale e contemporanea provenienti da tutta Italia e non solo, che si ritrovano in un evento che coinvolge sia il pubblico che frequenta il genere, sia il pubblico meno abituato a queste sonorità.

In occasione della settima edizione, Arci Milano e il Centro di musica contemporanea, organizzatore del festival, hanno lanciato il bando Arci Festival 5 Giornate per musicisti sperimentali, a cui hanno partecipato più di una decina di gruppi di artisti. Le “cinque giornate” rappresentano un episodio fondamentale del Risorgimento e diventano spunto per un progetto culturale proiettato nel futuro che rappresenta il tentativo di provocare una controrivoluzione culturale attraverso la musica durante la ricorrenza di un avvenimento storico.

Il Festival 5 Giornate infatti è una manifestazione di musica contemporanea e sperimentale, colta e di performers, una vetrina-laboratorio per promuovere autori ed interpreti, compositori ed artisti, editori e discografici e i più originali ed innovativi talenti attivi in questo settore. Il festival punta all’animazione del territorio cittadino anche coinvolgendo locali ed istituzioni diverse, non solo con la musica dal vivo, ma anche con seminari aperti al pubblico, incontri, interviste agli artisti. All’interno della manifestazione non è prevista divisione di generi o mezzi d’esecuzione, unico requisito è l’innovatività e l’alta professionalità dell’offerta.

La filosofia del festival parte dall’idea che «la realtà culturale, in primis quella musicale, vive continui moti interni, vere e proprie rivoluzioni delle modalità espressive, alla ricerca costante di una forma di assestamento e di un canale di comunicazione effettivo ed aperto con il pubblico». Proprio in questo solco nasce fin dalle prime edizioni la collaborazione con Arci Milano e diversi circoli della città: nel corso degli anni hanno partecipato al festival i circoli Magnolia, Bellezza, La Casa 139, Metissage, Bitte, Scighera. L’operazione di portare un festival con queste caratteristiche nei luoghi diffusi della città e nei nostri circoli risponde alla volontà di far conoscere il panorama sperimentale anche a chi non frequenta il genere. Il festival ha raggiunto negli ultimi anni la quota di 50 appuntamenti in 5 giorni, e da quest’anno punta a diventare un evento di respiro internazionale. La collaborazione con l’Arci si definisce ora in un’ottica di contaminazione dei linguaggi e delle culture,in cui la nostra associazione è parte attiva insieme al Centro di musica contemporanea.

Il bando Arci Festival 5 Giornate ha selezionato 4 gruppi di nuovi talenti della musica sperimentale che si esibiranno il 20 marzo all’Arci Biko, e darà la possibilità al vincitore finale di confrontarsi con il pubblico dell’arena estiva di Carroponte, mentre nei mesi successivi l’Arci Bellezza promuoverà con il Centro un laboratorio per sperimentare l’incontro tra alcuni solisti africani e alcuni artisti di live elettronics italiani.

Info: www.festival5giornate.it

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La chiave di Sol

A Multipolis spesso le risposte migliori agli attacchi di Monopoli vengono in modo naturale dalla vita quotidiana.
È un po’ di tempo che Monopoli prova a chiudere tutti gli spazi di aggregazione, perché sa che è lì che Multipolis vive e cresce. In particolare, ultimamente se l’è presa con gli spazi della musica.
Senza distinzione di sorta, dal circolo alla tensostruttura, i luoghi della musica live sono come i pozzi di petrolio della Libia, una risorsa importante e quindi la prima ad essere attaccata.
I milanesi però sono affezionati a questi spazi, e chi tutti i giorni fa girare il sistema musicale della città di certo non si fa fermare da un sigillo come quello messo sul circolo Arci La Casa 139, e precedentemente su Le Scimmie e altri ancora.
E quindi, sarà un caso, sarà la voglia di reagire, questa settimana la musica sta invadendo Multipolis. Anche le università.
Avevo già accennato dell’assemblea del mondo della musica organizzata al circolo Arci Lo-Fi, uno spazio che per evitare di “disturbare”, ha trovato casa in un ex capannone industriale tra Rogoredo e i nuovi palazzoni di Santa Giulia.
Un gruppo di milanesi che vogliono ricordarsi che Milano l’è bela, e che in fondo, come diciamo anche qua, ci si può ancora innamorare di questa signora un po’ maltratta.
Sabato prossimo questi milanesi, i frequentatori di questa signora, saranno in piazza Fontana per chiedere di smettere di violentare questa città e tornare a farci l’amore insieme.
E noi, che questa città non ci basta mai, sabato sera saremo in una delle oltre 130 location che partecipa a Maledetta Primavera, la festa della nuova musica promossa da RockIt. Sono molte le location di Multipolis che, in connessione simbolica con tutta Italia, partecipano alla festa. All’Arci Bellezza ci sarà il quartier generale della festa con i concerti di The Death of Anna Karina, Welcome Back Sailors e The Huge.
Non contenti, il giorno dopo, domenica, saremo all’Arci Biko, per la finale del bando Arci Festival 5 Giornate, per la selezione di musicisti sperimentali. Tre gruppi presenteranno le loro composizioni nella cornice del Festival 5 Giornate, festival di musica sperimentale e contemporanea giunto alla Settima Edizione. Il vincitore avrà la possibilità di calcare il palco del Carroponte, area concerti di cui parlerò meglio più avanti.
Mentre nella città c’è il fervore dell’organizzazione di questi eventi, l’Università Bicocca si pone il tema dell’organizzazione culturale e musicale a Milano, con un laboratorio che si è concluso ieri con un incontro pubblico insieme ai protagonisti del sistema musicale: artisti, organizzatori, promoter, produttori, responsabili radiofonici. Una discussione che ha lanciato tanti buoni spunti per rinvigorire Multipolis. “La notte – si diceva – è una questione di cultura. Il governo della città deve considerare la notte parte integrante della giornata, non solo un fastidio. Devono capire che la giornata non finisce alle 8 di sera”.