Archivi tag: musica

Maledetta Primavera

pubblicato su Arci Report Milano n. 4 anno IV aprile 2011

I giorni di primavera fanno risvegliare la nostra città e la fine del torpore invernale contribuisce a ravvivare il panorama culturale. Per festeggiare questo momento da diversi anni Rockit organizza “Maledetta Primavera”, la Festa della Nuova Musica. L’arrivo della bella stagione diventa l’occasione per mostrare tutto il fermento prodotto dalla vita musicale, a Milano e nel resto di Italia.

Il Circolo Arci Bellezza è stato quest’anno il luogo dove Rockit ha trovato casa per stabilire il quartiere generale della manifestazione. La line up della serata ha visto The Death of Anna Karina che presentavano, per la prima volta a Milano, il nuovo disco “Lacrima/Pantera”, Welcome Back Sailors che “potrebbero essere una bolla di sapone, ma anche il prossimo nome che spopolerà presto all’estero restando sconosciuto in Italia” e il cantautore The Huge.

Maledetta Primavera è un evento diffuso che unisce concerti in contemporanea in tutt’Italia, autorganizzato da artisti, circoli e locali che aderiscono ad una formale lista di comandamenti etici, ideologici e propedeutici.Un concerto collettivo e in contemporanea, in paesi lontani e piste diverse, un giardino di fiori da coltivare che celebri la primavera della musica italiana con un momento unico che valorizzi gli orticelli di tutti.

Per il circolo è stata l’occasione per sperimentare nuovamente la sua vocazione all’incontro intergenerazionale e alla contaminazione. L’attenzione nei confronti dei movimenti del territorio è determinante per un circolo che vuole valorizzare le energie che rendono bella la città: in quest’ottica la collaborazione con Rockit permette di far incontrare le diverse culture di cui le generazioni sono portatrici. Un percorso complesso che richiede disponibilità da parte di tutti, rendendo possibile la definizione di regole condivise che rispettino le diverse esigenze.

Maledetta Primavera ha provocato all’Arci Bellezza una serata dove il popolo dei concerti rock si contaminava con i giocatori di carte armati di panno verde e con l’abituale frequentazione dell’osteria del circolo, producendo una bella serata, molto partecipata. Si dice che il miglior giocatore di scacchi è capace di vincere anche in mezzo ad un concerto rock, al Bellezza ci hanno dimostrato che sicuramente si può giocare a burraco.

Tutto è stato organizzato senza che il circolo si dimenticasse di trovarsi nel centro della città e di essere responsabile prima di tutto nei confronti dei propri vicini. La priorità infatti rimane il rispetto del benessere e della tranquillità di tutti, la condivisione degli spazi nell’incontro dei bisogni.

Intercettare i movimenti culturali della città rappresenta così un’opportunità per contaminare gli altri con le nostre pratiche e lasciarsi contaminare dalle esperienze diverse, sperimentandosi continuamente nell’organizzazione e nella partecipazione.

Annunci

Chi è di Strada

pubblicato su Arci Report Milano n. 3 anno IV marzo 2011

Come qualcuno di noi ha già avuto modo di apprezzare, da un paio di mesi una particolare realtà sta girando nei nostri circoli: Chi è di Strada porta all’interno del nostro circuito e propone ai nostri soci un’iniziativa di alcuni giovani artisti che hanno deciso di impegnarsi in prima persona nella promozione culturale.

In seguito alle proteste dell’ultimo anno legate alla ridefinizione della Fondazione Scuole Civiche e ai pesanti tagli alla formazione artistica, il movimento Chi è di Strada nasce dalla precisa volontà di molti allievi delle maggiori scuole di Teatro (Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi, Scuola Piccolo Teatro, Accademia dei filodrammatici, Scuola Arsenale) e della Scuola Civica di Musica di Milano, di reagire alla crescente situazione di disagio della Cultura italiana e della gestione di essa da parte degli organi dirigenti pubblici.

Per un mese, il movimento ha animato le strade, dando vita a performance teatrali e musicali, in piazza Cordusio, alla Loggia dei Mercanti e ai Giardini di Porta Venezia, con l’intento di portare la cultura fuori dai soliti ambiti, nella realtà quotidiana.

Attualmente, Chi è di Strada si propone di girare i luoghi diffusi della socialità milanese offrendo serate gratuite all’insegna della musica e del teatro al di fuori dei loro luoghi istituzionalizzati.

I ragazzi si stanno affacciando, attraverso lo studio, all’attuale ambiente culturale. La loro intenzione è cominciare a far parte di questa realtà in maniera attiva e propositiva, con l’obiettivo di riattivare la voglia di trovare nuovi soggetti e movimenti di promozione della creatività, ed esplorare circuiti alternativi che siano vicini alla gente, per trasmettere il piacere e la necessità di conoscere e condividere, in una parola per trasmettere cultura.

Il percorso è costituito da due appuntamenti al mese nei nostri circoli, a partire dallo scorso dicembre, che prevedono messe in scena teatrali e musicali, concordate e calibrate secondo la programmazione ospitante.

Cicco Simonetta, Scighera e L’Impegno sono i circoli già toccati dal tour di Chi è di Strada, che prosegue il 12 marzo con il Metissage e il 25 marzo con il Bellezza, per poi giungere in altri circoli della città.


Nuovi talenti della musica sperimentale

pubblicato su Arci Report n. 10 del 15 marzo 2011

Il Festival 5 Giornate porta a Milano dal 18 al 22 marzo, come ogni anno, artisti di musica sperimentale e contemporanea provenienti da tutta Italia e non solo, che si ritrovano in un evento che coinvolge sia il pubblico che frequenta il genere, sia il pubblico meno abituato a queste sonorità.

In occasione della settima edizione, Arci Milano e il Centro di musica contemporanea, organizzatore del festival, hanno lanciato il bando Arci Festival 5 Giornate per musicisti sperimentali, a cui hanno partecipato più di una decina di gruppi di artisti. Le “cinque giornate” rappresentano un episodio fondamentale del Risorgimento e diventano spunto per un progetto culturale proiettato nel futuro che rappresenta il tentativo di provocare una controrivoluzione culturale attraverso la musica durante la ricorrenza di un avvenimento storico.

Il Festival 5 Giornate infatti è una manifestazione di musica contemporanea e sperimentale, colta e di performers, una vetrina-laboratorio per promuovere autori ed interpreti, compositori ed artisti, editori e discografici e i più originali ed innovativi talenti attivi in questo settore. Il festival punta all’animazione del territorio cittadino anche coinvolgendo locali ed istituzioni diverse, non solo con la musica dal vivo, ma anche con seminari aperti al pubblico, incontri, interviste agli artisti. All’interno della manifestazione non è prevista divisione di generi o mezzi d’esecuzione, unico requisito è l’innovatività e l’alta professionalità dell’offerta.

La filosofia del festival parte dall’idea che «la realtà culturale, in primis quella musicale, vive continui moti interni, vere e proprie rivoluzioni delle modalità espressive, alla ricerca costante di una forma di assestamento e di un canale di comunicazione effettivo ed aperto con il pubblico». Proprio in questo solco nasce fin dalle prime edizioni la collaborazione con Arci Milano e diversi circoli della città: nel corso degli anni hanno partecipato al festival i circoli Magnolia, Bellezza, La Casa 139, Metissage, Bitte, Scighera. L’operazione di portare un festival con queste caratteristiche nei luoghi diffusi della città e nei nostri circoli risponde alla volontà di far conoscere il panorama sperimentale anche a chi non frequenta il genere. Il festival ha raggiunto negli ultimi anni la quota di 50 appuntamenti in 5 giorni, e da quest’anno punta a diventare un evento di respiro internazionale. La collaborazione con l’Arci si definisce ora in un’ottica di contaminazione dei linguaggi e delle culture,in cui la nostra associazione è parte attiva insieme al Centro di musica contemporanea.

Il bando Arci Festival 5 Giornate ha selezionato 4 gruppi di nuovi talenti della musica sperimentale che si esibiranno il 20 marzo all’Arci Biko, e darà la possibilità al vincitore finale di confrontarsi con il pubblico dell’arena estiva di Carroponte, mentre nei mesi successivi l’Arci Bellezza promuoverà con il Centro un laboratorio per sperimentare l’incontro tra alcuni solisti africani e alcuni artisti di live elettronics italiani.

Info: www.festival5giornate.it


La chiave di Sol

A Multipolis spesso le risposte migliori agli attacchi di Monopoli vengono in modo naturale dalla vita quotidiana.
È un po’ di tempo che Monopoli prova a chiudere tutti gli spazi di aggregazione, perché sa che è lì che Multipolis vive e cresce. In particolare, ultimamente se l’è presa con gli spazi della musica.
Senza distinzione di sorta, dal circolo alla tensostruttura, i luoghi della musica live sono come i pozzi di petrolio della Libia, una risorsa importante e quindi la prima ad essere attaccata.
I milanesi però sono affezionati a questi spazi, e chi tutti i giorni fa girare il sistema musicale della città di certo non si fa fermare da un sigillo come quello messo sul circolo Arci La Casa 139, e precedentemente su Le Scimmie e altri ancora.
E quindi, sarà un caso, sarà la voglia di reagire, questa settimana la musica sta invadendo Multipolis. Anche le università.
Avevo già accennato dell’assemblea del mondo della musica organizzata al circolo Arci Lo-Fi, uno spazio che per evitare di “disturbare”, ha trovato casa in un ex capannone industriale tra Rogoredo e i nuovi palazzoni di Santa Giulia.
Un gruppo di milanesi che vogliono ricordarsi che Milano l’è bela, e che in fondo, come diciamo anche qua, ci si può ancora innamorare di questa signora un po’ maltratta.
Sabato prossimo questi milanesi, i frequentatori di questa signora, saranno in piazza Fontana per chiedere di smettere di violentare questa città e tornare a farci l’amore insieme.
E noi, che questa città non ci basta mai, sabato sera saremo in una delle oltre 130 location che partecipa a Maledetta Primavera, la festa della nuova musica promossa da RockIt. Sono molte le location di Multipolis che, in connessione simbolica con tutta Italia, partecipano alla festa. All’Arci Bellezza ci sarà il quartier generale della festa con i concerti di The Death of Anna Karina, Welcome Back Sailors e The Huge.
Non contenti, il giorno dopo, domenica, saremo all’Arci Biko, per la finale del bando Arci Festival 5 Giornate, per la selezione di musicisti sperimentali. Tre gruppi presenteranno le loro composizioni nella cornice del Festival 5 Giornate, festival di musica sperimentale e contemporanea giunto alla Settima Edizione. Il vincitore avrà la possibilità di calcare il palco del Carroponte, area concerti di cui parlerò meglio più avanti.
Mentre nella città c’è il fervore dell’organizzazione di questi eventi, l’Università Bicocca si pone il tema dell’organizzazione culturale e musicale a Milano, con un laboratorio che si è concluso ieri con un incontro pubblico insieme ai protagonisti del sistema musicale: artisti, organizzatori, promoter, produttori, responsabili radiofonici. Una discussione che ha lanciato tanti buoni spunti per rinvigorire Multipolis. “La notte – si diceva – è una questione di cultura. Il governo della città deve considerare la notte parte integrante della giornata, non solo un fastidio. Devono capire che la giornata non finisce alle 8 di sera”.


Scintille del weekend

Samedi Gras 2010 Il Carnevale è una festa che affonda le sue radici in tutto il bacino del Mediterraneo, dalle feste dionisiache, al culto di Iside, oltre che ovviamente nella tradizione cristiana. Era “l’espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza”, al punto che la stessa Chiesa arrivò a condannare i festeggiamenti del Carnevale perché contro i suoi dettami. Come molti sanno, il Carnevale Ambrosiano ha la particolarità di durare 4 giorni in più, fino a sabato.

La tradizione del Sabato Grasso ha portato alla creazione della parata carnascialesca del Samedi Gras, dove tutti sono milanesi tranne i razzisti. La città finalmente ha qualcosa di simile al Notting Hill Carnival di Londra, che rappresenta un momento in cui il divertimento dei nuovi cittadini coinvolge la quotidianità della città nei suoi festeggiamenti, permettendo di vivere una festa tutti insieme, milanesi e nuovi milanesi, di felicità e svago. Le culture e i riti di ogni paese si mischiano in questa parata, dando origine a qualcosa che ha una specificità tutta milanese.
A guidare la parata c’era il Baron Samedi, uno dei Loa della religione voodoo, corrispondente, più o meno, a un santo cristiano, ma del argomento voodoo parlerò meglio più avanti.

Nel frattempo, sabato, i molti cittadini che manifestavano per la scuola pubblica erano un segnale di quel lavoro quotidiano che manda avanti le scuole, dalle elementari alle superiori, presenti sul territorio della nostra città. Un sistema complesso che ogni giorno garantisce l’istruzione dei giovani milanesi, nonostante debba combattere con due terribili nemici: i tagli economici del Governo e quella piccola parte di personale poco motivato, che non aiuta i ragazzi a crescere veramente. Oltre a una politica, di destra e di sinistra, che della scuola non si è mai preoccupata: infatti i ragazzi dell’Unione degli Studenti (a Milano è Laps) hanno deciso di rivolgere 10 domande a tutti i politici per “portare chiarezza nel dibattito, quando si parla di scuola pubblica” ed evitare che “difendere la scuola pubblica sia solo un altro feticcio, un pretesto per chiedere le dimissioni di Berlusconi”.

Un’altra macchina in moto silenziosamente ogni giorno si è riunita sabato: il circuito musicale e culturale milanese, costantemente sotto attacco, in occasione della sequestro preventivo del circolo Arci La Casa 139, si è ritrovato per mettere in atto una strategia che si concretizzerà nella prossima settimana, in particolare sabato: ne parlerò nel prossimo post qui.

Infine, domenica, Franco Trincale (bio), cantastorie siciliano, e Michel Koffi, griot beninese, hanno proseguito i passi di prova della sperimentazione che hanno messo in campo: far incontrare le diverse tradizioni di cantastorie, contaminandole e offrendole a noi in una nuova ridefinizione che metta a confronto le diverse modalità espressive. Stay tuned.